“NON MORIRE CON LA TUA MUSICA ANCORA DENTRO DI TE”: dalle priorità del piccolo Io a quelle dell’Anima

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Recentemente, in un momento di relax, mi sono guardata sul web il film THE SHIFT  di Wayne Dyer, famoso psicologo ed insegnante spirituale statunitense, autore di molti libri e video di successo.

THE SHIFT parla di quel momento epifanico nella propria vita che certi modi di dire alla moda odierna indicano con l’espressione “salto quantico”, lo stesso che Abraham Maslow chiamava “esperienza di picco”. Si tratta di una comprensione interiore talmente vivida, profonda e significante che ci porta quasi a dividere la nostra esistenza tra quello che c’era PRIMA dello “shift” e DOPO lo “shift”. Spesso ci si arriva dopo lunghi periodi di difficoltà estreme, che ci portano a riconsiderare le nostre priorità con occhi nuovi (una malattia, un lutto, una perdita economica o lavorativa, un profondo senso di alienazione), oppure, per fortuna, anche in intensi attimi di contemplazione di qualcosa di indicibilmente bello e poetico, o di semplice silenzio interiore.

Personalmente, questo momento mi si presentò una notte calda e stellata sulla costa meridionale della Turchia, all’inizio degli anni ’80, quando la bellezza estraniante della musica suonata intorno al fuoco da tre uomini (ignari della mia presenza) mi fece capire, trafiggendomi, che la vita che stavo vivendo allora non era quella che desideravo visceralmente, nel profondo. Seppi in un attimo che ero stata fino ad allora nel posto “sbagliato”, con un lavoro “sbagliato” e con obiettivi “sbagliati”. Al ritorno in Belgio, dove vivevo, diedi le mie dimissioni da un lavoro ben retribuito e da una carriera promettente, ma che mi ingrigiva, e partii alla volta dell’Italia per una nuova esistenza, tuffandomi nell’ignoto con gioiosa spensieratezza, malgrado gli allarmanti avvertimenti riguardo a future sciagure di familiari, colleghi e conoscenti.

Mi piace chiamare questi momenti di estrema chiarezza interiore il richiamo dell’Anima. Intendo come Anima quella parte intima di noi che è direttamente collegata con il Dao, direbbe il mio maestro cinese, o con la Sorgente della Vita. Quella parte di noi che SA, che SENTE, VIVE e VIBRA. È un sapere che coinvolge tutte le nostre cellule, luminoso e lieve, anche se potente, che ci fa sentire aperti, dinamici, pronti a muoverci, a cambiare qualcosa. È una sferzata di energia impossibile da non ascoltare e assecondare. Mi correggo: a volte la paura dell’ignoto ci sembra più forte e scegliamo di non ascoltare questo richiamo; il rischio è quello di ammalarci, di intristirci, di perdere sempre più il contatto con la Sorgente. La Vita è per fortuna generosa e ripropone più volte il suo richiamo, spesso con modalità diverse: non bisogna mai perdere la speranza di farcela! Ma occorre anche saper riconoscere questi richiami e ascoltarli; è utile a questo scopo mantenere vive le nostre “antenne interiori” e affinarne la sensibilità. (Personalmente, per mantenere questo orecchio interiore sempre all’erta, mi avvalgo del Qigong e di varie modalità espressive di matrice artistica).

Semplificando, si può dire che questo “shift” è un passaggio da una vita il cui senso è dettato dai condizionamenti esterni ad un’esistenza il cui significato proviene dal profondo di noi stessi. È un passaggio dal compromesso alla coerenza, dalla rassegnazione all’entusiasmo, dal vuoto interiore alla pienezza, dal senso di separazione a quello di appartenenza. Se ci sei passato, sai di cosa parlo.

Wayne Dyer nel suo film cita uno studio condotto su un campione di uomini e donne che hanno vissuto quest’esperienza di picco, che indica il profondo cambiamento di priorità che questa nuova consapevolezza ha provocato nella loro esistenza. Lo presento qui sotto sotto forma di tabelle (Dyer cita solo i primi cinque cambiamenti di una lista di venti):

PRIORITÀ DELLE DONNE PRIMA DELLO “SHIFT” PRIORITÀ DELLE DONNE PRIMA DOPO LO “SHIFT”
1– Famiglia (cura degli altri) 1– Crescita personale
2– Indipendenza 2– Autostima
3– Carriera 3– Spiritualità
4– Conformità, adeguatezza 4– Felicità
5– Fascino, avvenenza 5– Generosità
PRIORITÀ DEGLI UOMINI PRIMA DELLO “SHIFT” PRIORITÀ DEGLI UOMINI PRIMA DOPO LO “SHIFT”
1– Ricchezza 1– Spiritualità
2– Senso di avventura 2– Pace interiore
3– Successo, senso di realizzazione 3– Famiglia
4– Piacere 4– Senso, significato della vita
5– Rispetto 5– Onestà

Da una colonna all’altra si passa da un’ottava inferiore ad una superiore, non c’è dubbio, dal piccolo ego al vasto Sé, da “Cosa mi serve dall’Universo?” a “Come posso servire l’Universo?”.

Sempre Dyer, in un suo articolo scrive che è quello che noi chiamiamo vivere ISPIRATI, ossia IN-SPIRITO… E aggiunge, citando a sua volta il filosofo Teilhard de Chardin: “Sentirsi appagati non ha nulla a che fare con l’ottenimento di maggior potere o con l’accumulo di sempre più cose. Sentirsi realizzati riguarda il ricordarti da dove vieni e decidere di vivere in quanto essere spirituale che sta facendo un’esperienza umana, invece che come un essere umano che fa un’esperienza spirituale”.

Credo profondamente, per esperienza ripetuta, che il richiamo dell’Anima sia sempre disponibile, sempre a portata delle nostre orecchie interiori. Basta fermarsi un attimo e concedersi il lusso – il sacrosanto diritto, in verità – di guardarsi dentro.

Si può fare in mille modi.

Durante gli incontri di ARTè con Panna, ad esempio, assisto ogni volta al sorgere improvviso e incontenibile di questo richiamo. Le Animmagini che si creano spontaneamente dai gesti infervorati e dall’inarrestabile flusso creativo di tutti i partecipanti mi riempie di meraviglia, non mi stanca mai. Ogni Animmagine è la prova indiscutibile della nostra origine – e della nostra destinazione – spirituale e luminosa, o numinosa, per dirla come Jung.  E tutto questo avviene in un’atmosfera intensa, sì, a volte quasi faticosa, ma gioiosa e piena d’incanto. L’unica traccia da seguire è la scia luminosa della nostra lucciola-anima. E si giunge sempre ad esprimere a chiare parole un nuovo intento, una nuova direzione da imprimere consapevolmente alla propria vita. Dalla nostra Anima fioccano desideri – dal latino DE-SIDERA: dalle stelle! Eccone qualcuno, alla rinfusa:

“Ringrazio il mio passato, ma ora voglio voltare pagina e cercare la vera Libertà”

“Desidero ritrovare l’allineamento interiore con la mia Anima per portare tutto il mio essere verso l’alto”

“Desidero conoscere chi sono davvero, così che il mondo esterno non mi distragga più dai sussurri della mia Anima”

“Desidero esprimere con gioia il mio Fuoco interiore senza auto giudizio e senza badare al giudizio altrui”

“Desidero prendermi tutto il tempo necessario per scoprire il prossimo passo entusiasmante nella mia vita”

“Offro a me stessa la Gioia, il gusto e l’ebbrezza della vita”

“Desidero essere in pace con me stessa, sempre”

“Desidero essere più vicina alla mia intuizione e sapere sempre quale passo fare, con chiarezza”

“Desidero trasformare le zavorre in leggerezza, l’esperienza in luce”

“Desidero riconnettermi con l’innocenza e aiutare altri a farlo”

“Desidero essere costante e perseverante in questo stato di grazia, di contatto con me stesso”

“Vorrei saper meglio apprezzare le cose che ho senza rammaricarmi di quelle che penso mi manchino”

“Vorrei diventare colorata”

“Desidero rallentare i miei tempi e trovare nuovi spazi interiori”

“Desidero darmi il permesso di esprimere la mia spiritualità liberamente, superando il mio stesso giudizio e quello degli altri”

“Chiedo di poter scoprire tutti i miei talenti interiori e di poterli vivere, di farli fruttificare per me e per tante altre persone”

“Desidero essere all’altezza delle sfide quotidiane, non solo per me stessa, ma anche per le persone a cui voglio bene”

“Desidero riappropriarmi della giocosità dell’infanzia e diventare contagiosa”

“Desidero essere un canale gioioso di consapevolezza”

“Desidero esprimere la mia essenza con chiarezza, coerenza e semplicità”

“Desidero liberarmi di tutto quello che non serve più: vecchi schemi, vecchie cose, senza provare né dolore, né rimpianto”

“Desidero un cuore soffice e aperto e anche imperturbabile”

“Desidero trovare la chiave che mi apre la porta della leggerezza e della conoscenza della mia vera me”

“Desidero essere un tramite di nutrimento per altre persone attraverso la bellezza, la natura e l’autenticità”

“Desidero vivere una vita semplice e in armonia col mio sentire profondo”

“Desidero superare le mie paure e raggiungere la leggerezza”

“Desidero sfrondare il superfluo e i condizionamenti reattivi per tornare alla leggerezza dell’essere”

“Desidero continuare questo percorso condiviso di guarigione interiore per il mio e l’altrui benessere”

“Desidero continuare ad essere innamorata della vita e a riuscire a trasmettere questa gioia a chiunque entri in contatto con me”

E tu? Qual è il tuo DE-SIDERIO profondo, cosa ti sussurra la dolce voce della tua Anima siderale, vibrante emissaria della Sorgente della Vita?

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