Presenza in Movimento – Il Qigong secondo Eckhart Tolle

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From the Source to the Ocean – dettaglio.    Animmagine di Panna

Nel mese di ottobre del 2013 ho avuto la fortuna di partecipare all’intensa settimana di insegnamenti che Eckhart Tolle e la sua compagna Kim Eng hanno tenuto presso la Cittadella di Assisi.  In questo articolo, vi faccio dono di parole preziose che riguardano da vicino la pratica del Qigong. Per chi non lo sapesse, Kim Eng è infatti anche un’insegnante di Qigong, che unisce questa tradizione millenaria al lavoro sulla Consapevolezza proposto da Tolle.

Il testo seguente è tratto dall’introduzione di Eckhart Tolle al DVD di Kim Eng intitolato Presence through Movement: Qi Flow Yoga, introduzione che ho espressamente trascritto e tradotto per i lettori di questo blog (in fondo troverete i testi originali). Lo stesso DVD, oltre che su Amazon, si può acquistare anche dal sito ufficiale di Eckhart Tolle . Vedrete come anche per Tolle la Sorgente della Presenza coincida con la Sorgente della Creatività… Altre perle di saggezza per chi è alla ricerca di Sé.

Ecco qua le parole di Tolle:

“Una cosa bella riguardo al movimento, è che ti mette in contatto con il Campo Interiore d’Energia del corpo: per molte persone può rivelarsi uno strumento utile per accedere a quest’ultimo. Non stiamo parlando qui di qualsiasi tipo di movimento – quel che Kim pratica con voi non è un tipo qualsiasi di movimento, ma MOVIMENTO CONSAPEVOLE. Noi siamo in costante movimento – non solo fisico, ma anche mentale. Ci spostiamo continuamente, nella nostra vita quotidiana, corriamo qua e là, e la nostra mente è anch’essa sempre attiva, sempre in movimento; la maggior parte di questo nostro muoverci, in realtà, è inconsapevole, inconscio: trae costante forza da se stesso. La mente segue il proprio slancio, le nostre attività quotidiane hanno una loro dinamica e, di solito, quando il movimento è inconsapevole, tu non sei mai veramente presente lì dove sei, ma ti proietti senza sosta nello scopo finale del movimento in questione.
È così che la gente svolge la propria vita di tutti i giorni. Ed è così che lo stress si fa strada; molti vivono sotto stress continuo, perché non sono mai pienamente presenti in quello che fanno, si proiettano mentalmente verso l’avanti, verso il punto dove vogliono arrivare, verso lo scopo dell’azione.
Vi è un’enorme differenza qualitativa tra l’azione compiuta come mezzo per raggiungere un fine – ossia il comune agire inconscio – e l’azione consapevole, fine a se stessa. In altre parole, l’azione alla quale dedichi tutta la tua attenzione. Mentre ad esempio alzo la mano per qualche centimetro, la tendenza normale sarebbe quella di proiettarmi sul punto dove vorrei che giungesse la mia mano [Eckhart indica con l’altra mano il punto d’arrivo del suo gesto N.d.T.]. Mentre muovo la mano verso l’alto, il mio vero desiderio è quello di arrivare alla fine del movimento, e quando l’abbasso voglio in realtà arrivare in fondo al mio gesto: questo è usare il movimento come mezzo per un fine, e IL FINE È SEMPRE NEL FUTURO. È così che la gente perde se stessa mentre si muove.
La maggior parte delle persone si perdono nel movimento: sia quello fisico che quello mentale. Sono perse nei propri moti mentali, non smettono mai di correre in tondo, cercando di mettere le cose a posto, oppure di ottenere qualcosa, senza mai accorgersi del potere insito nella Consapevolezza stessa.
Una dimensione diversa sorge quando sei pienamente, totalmente presente in quello che fai. Torniamo un attimo al gesto di alzare la mano: se l’alzo consapevolmente, sono presente in ogni istante del movimento [Eckhart alza la mano molto lentamente N.d.T.]. Non voglio star là [Eckhart indica il punto finale N.d.T.] mentre ancora sono qui [indica un punto in mezzo alla traiettoria N.d.T.]. Contemporaneamente, mentre sono consapevole, sento scorrere dell’energia nelle mani, perché è qui che porto la mia attenzione, e questo attiva il Campo Interiore di Energia, che possiamo anche chiamare Qi, o come preferiamo. Quindi, quando sposto la mano in modo consapevole, verso l’alto o il basso, c’è un’energia che prima non c’era. È questo il miracolo del “movimento consapevole”, ed è questo che Kim pratica con voi, ossia volgere l’Attenzione Consapevole ad una serie di movimenti ben strutturati, fatti di spostamenti minimi eseguiti in modo consapevole.
Uno dei maggiori benefici che si traggono dal volgere la propria attenzione totale su un dato movimento, è che non ne resta più abbastanza per pensare! Il movimento consapevole elimina l’attività mentale, perché è impossibile eseguire questi esercizi, anche se semplici, se ci sono pensieri che ti frullano per la testa. Se stai pensando al crollo imminente della borsa, non puoi esser presente nel movimento e quindi non riesci neppure a farlo per bene! E, per giunta, non ti diverti affatto! Non provi alcuna gioia, perché vorresti in realtà essere da qualche altra parte, hai altre cose a cui pensare.
Ecco che porti la tua attenzione su questo movimento – qualsiasi esso sia. Così facendo, mentre volgi l’attenzione al movimento, la sottrai al pensiero, ed è questa la chiave. Distogliendo l’attenzione dall’attività mentale non soltanto sei all’erta, ma diventi pure immobile e silenzioso. Quiete e silenzio non significano che devi startene seduto immobile: ci può essere immobilità nel movimento, perché ciò a cui in realtà si riferisce la quiete è la cessazione del pensiero senza perdita di Coscienza. Anzi, c’è un aumento di Consapevolezza. Sei attento, vigile, molto più attento di quando sei immerso nel tuo solito stato mentale pieno di pensieri. Ecco quindi che la Presenza mediante il Movimento toglie via la tua attenzione dal flusso dei pensieri, dove solitamente dimora. Essa libera l’attenzione dalla corrente dei pensieri in cui è imprigionata e consente all’Attenzione Pura di sorgere. E questo è un miracolo: il sorgere dell’Attenzione Pura – che possiamo anche chiamare Presenza – è anche il levarsi della dimensione incondizionata dentro di te. Essa contiene un’Intelligenza che non ha nulla a che fare col tuo passato o col tuo futuro.
Man mano che la coscienza si distacca dal pensiero, all’improvviso si manifesta come Pura Coscienza; dentro di te sorge una dimensione che va in profondità, che c’è sempre stata, anche se tu non lo sapevi, o ne hai avuto solo qualche barlume in precedenza. Un altro termine per definire questo evento è, ovviamente, risveglio spirituale; comunque lo si voglia chiamare è “quello che è”.  L’emergere della dimensione più profonda della Coscienza Incondizionata. Ed è per questo motivo che pratichiamo la Presenza mediante il Movimento. Ovviamente, puoi anche entrare nella Presenza standotene seduto e immobile, ma per molte persone è un problema, perché quando si siedono in silenzio non resta loro un granché su cui volgere la propria attenzione e di conseguenza cominciano a pensare – o meglio: continuano a pensare.
Il mio augurio è che voi possiate dedicarvi con gioia a questa pratica, che consiste nell’essere pienamente presenti mentre si eseguono questi movimenti semplici, belli e ben articolati; lasciate che questa pratica si estenda anche nella vostra vita quotidiana, non soltanto ripetendo più e più volte i movimenti non appena ne avrete la padronanza, ma portando questa Presenza, questa piena attenzione, anche nelle piccole cose di tutti i giorni, affinché sempre meno attività siano soltanto mezzi per raggiungere un fine, affinché il vostro fare divenga un fine in se stesso; la conseguenza sarà un immenso miglioramento qualitativo del vostro fare. Potrebbe trattarsi di qualcosa di semplicissimo, come ad esempio prepararsi una tazza di tè: non vorrete più arrivare subito alla fine di questo vostro fare, ma sarete presenti in ogni istante della preparazione. Non appena cominciate a vivere in questo modo, sentite una forza scorrere attraverso di voi; si tratta di una forza che non potevate percepire vivendo nella solita modalità inconscia, inconsapevole. Ed è la stessa forza, lo stesso potere da cui prorompe la creatività, e un’intensa vitalità. Ritrovarla in se stessi  è d’importanza vitale, perché se non la troviamo, ci perdiamo la cosa più meravigliosa che possa accadere ad un essere umano, in questa incarnazione su questo pianeta, ossia il Risveglio, il fiorire della Consapevolezza. È per questo che siamo qui!
E quindi … buon divertimento!”

Aggiungo anche un’altra citazione di Eckhart Tolle sullo stesso argomento, tratta da Perles de Conscience/Pearls of Consciousness, p. 124. È un libro fotografico in francese ed inglese, contenente splendidi ritratti di importanti insegnanti spirituali del nostro tempo, eseguiti dalla fotografa francese Dominica, accompagnati da citazioni.

“La chiave consiste nell’essere in uno stato di contatto permanente con il tuo corpo interiore, nel sentirlo ad ogni istante. Rapidamente, questo trasformerà la tua vita e la renderà più profonda. Più volgi la tua coscienza verso il corpo interiore, più s’innalza la frequenza vibrazionale di quest’ultimo, un po’ come una lampada che diventa sempre più luminosa man mano che giri il reostato per aumentare la corrente elettrica.
A questo livello superiore di energia, la negatività non può più influire su di te, e sei incline ad attrarre nuove circostanze che riflettono questa frequenza più alta.
Se mantieni il più possibile l’attenzione nel corpo, ti ancori nell’Adesso. Non perdi te stesso nel mondo esterno e neppure nella tua mente. Pensieri ed emozioni, paure e desideri potrebbero ancora esser presenti in qualche misura, ma non sono più in grado di sopraffarti.
La tua pratica spirituale consiste unicamente nel dire “sì” all’Adesso.”

La Jolla, Stati Uniti (California), marzo 2000

(Trascrizione inglese dal DVD)

A wonderful thing about movement, is that it puts you in touch with the Inner Energy Field of the body, and for many people movement can be used as a useful tool for accessing this Inner Energy Field. What we are talking about here is not any kind of movement – and what Kim will be practicing with you is not any kind of movement but CONSCIOUS MOVEMENT. We’re always moving – not only physically, but also mentally. We’re moving about, in our daily life, running from here to there, and our mind is constantly moving and active, and most of that movement is actually unconscious movement: it has its own momentum. The mind has its own momentum, your daily activities have their own momentum, and usually, when unconscious movement happens you are never actually Present where you are. You are always projecting yourself to the end of that movement.
This is how people go about their daily life. This is how stress arises, and many people live in continuous stress, because they are never fully Present in what they do, they mentally project themselves forward to where they want to be, to the end of the doing.
There’s an enormous qualitative difference between action that is a means to an end – which is normal unconscious action or doing – and action that is conscious and an end in itself. In other words, action that you are giving your complete attention to. So, even when I raise my hand a few inches, the normal tendency would be for me to project myself to where I want the hand to be (points to the last section of the movement). So, while I move my hand upwards, I’m really wanting to get to the end of the movement, and when I lower my hand I’m really wanting to get to the end of that movement: that’s movement as a means to an end AND THE END IS ALWAYS THE FUTURE. That’s how people lose themselves in movement.
So, mostly lose themselves in movement: both in physical movement and in the movement of their mind. They are lost in mental movements and they are constantly running around fixing things and getting things, always missing the power that is inherent in Consciousness itself.
A different dimension arises when you are totally and fully present in what you do. So, let’s go back to raising my hand: if I raise my hand consciously, then every moment I’m fully present with every moment of this movement (he slowly rises his hand). I don’t want to be here (pointing at the end) while I’m here (pointing somewhere in the middle of the trajectory). At the same time, when I do that, there is an energy that I feel flowing through the hands, because my attention is there, and that’s the activation of the Inner Energy Field, which we can call Qi, or whatever we want to call it. So, when I move my hand consciously, and lower it consciously, there’s an energy there that wasn’t there before. That’s the miracle about “moving consciously”, and this is what Kim will be practicing with you today, which is bringing that Conscious Attention into small movements of your body, structured movements.
Now, one of the great benefits of this is that when you bring your full attention to a movement, there is not enough attention left for you to be thinking at the same time! So, what conscious movement does, is it eliminates mind activity, because you cannot be performing these simple exercises that you will be doing, you cannot perform them well if thoughts are going through your head. If you’re thinking about the imminent collapse of the stock market, you won’t be present in the movement, and so you won’t be good at it! And it won’t be fun! You won’t enjoy it, because you want to be somewhere else, and I have other things to think about.
Here, you are bringing your attention to this movement – whatever that is. And so, as you bring your attention to the movement, attention is withdrawn from thinking, and that is the key. By withdrawing attention from thinking, not only do you become alert, you also become still at the same time. Still doesn’t mean that you have to sit still: there can be stillness in movement, because what stillness really refers to is the cessation of thinking without loss of Consciousness. In fact, there is an increase in Consciousness. You become alert, much more alert that you were in the usual state when you were involved in thinking. So, what Presence through Movement does then, is that it takes your attention out of way. Usually it dwells in the movement of thought. It frees it from being trapped in the movement of thought and then what arises is Pure Attention itself. And that’s a miraculous thing: this arising of Pure Attention – which we may call Presence – is also the arising of the unconditioned dimension in you. There’s an Intelligence there, that has nothing to do with your past or your future.
So, as consciousness detaches itself from thinking and suddenly is there as Pure Consciousness, this dimension of depth arises from within you, that was always there but that you didn’t know it, or you only had glimpses of it before. Another word for that is, of course, spiritual awakening, or whatever we want to call it: this is what it is. The emergence of that deeper dimension of Unconditioned Consciousness. So, this is why we are practicing Presence through Movement. Of course, you could also become present sitting still, but for many people that is a problem, because when they sit still, they don’t have much to put their attention on, so they start thinking, or rather they continue thinking.
So, enjoy this practice of being totally present in these simple, structured, beautiful movements, and let it become something that you also practice in your everyday life, not only by doing these movements again and again, once you’ve mastered them for yourself, but gradually bringing that Presence, that complete attention, into little things that you do in daily life, so that fewer and fewer things are a means to an end, so that the doing is an end in itself and thereby there’s an enormous enhancement of qualitative difference in the doing. It could be a simple thing as making a cup of tea: you don’t want to get to the end of the doing, you are completely present in every movement. So, there’s a power that flows through you as you begin to live like that. The power that wasn’t there in the ordinary unconscious way of living. It’s that power out of which creativity and intense aliveness arise. So it’s vital to find that in yourself, because if you don’t find it, you have missed the most wonderful thing that can happen to a human being, in this incarnation on this planet, that is the Awakening, the flowering of Consciousness. That’s why we are here.
So, enjoy!

(Versione inglese della citazione finale)

The key is to be in a state of permanent connectedness with your inner body-to feel it at all time.
This will rapidly deepen and transform your life. The more consciousness you direct into the inner body, the higher its vibrational frequency becomes, much like a light that grows brighter as you turn up the dimmer switch and so increase the flow of electricity.
At this higher energy level, negativity cannot affect you anymore, and you tend to attract new circumstances that reflect this higher frequency.
If you keep your attention in the body as much as possible, you will be anchored in the Now. You won’t lose yourself in the external world, and you won’t lose yourself in your mind. Thoughts and emotions, fears and desires may still be there to some extent, but they won’t take you over.
Your spiritual practice consists only in saying yes to the now.

La Jolla, United States (California), Mars 2000

(Versione francese della citazione finale)

La clé est d’être dans un état de contact permanent avec votre corps intérieur, de le ressentir à tout instant. Rapidement, cela approfondira et transformera votre vie.
Plus vous dirigez la conscience vers le corps intérieur, plus sa fréquence vibratoire augmente, tout à fait comme une lampe qui devient plus lumineuse à mesure que vous tournez le rhéostat et augmentez ainsi le courant électrique.
À ce niveau d’énergie supérieur, la négativité ne peut plus vous affecter et vous avez tendance à attirer des circonstances nouvelles qui reflètent cette fréquence plus élevée.
Si vous demeurez, autant que possible, attentif au corps, vous serez ancré dans le Maintenant.
Vous ne vous perdrez ni dans le monde extérieur ni dans votre mental. Les pensées et les
émotions, les peurs et les désirs seront peut-être encore présents dans une certaine mesure, mais ils ne vous submergeront plus.
Votre pratique spirituelle consiste seulement à dire oui au présent.

La Jolla, États-Unis (Californie), mars 2000

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